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L’alopecia non è immune dalla disinformazione, che spesso alimenta preoccupazioni infondate e credenze ormai comuni, sbagliate ma molto diffuse. Ecco perché cerchiamo, prima di tutto, di fare chiarezza su cosa sia vero e quanto ci si possa fidare di ciò che si legge o si sente su questa condizione. Poi, precisiamo che è fondamentale affidarsi a professionisti qualificati che possano rispondere a dubbi e far luce su tutto ciò che possa riguardare l’alopecia con competenza e professionalità e non sulla base di luoghi comuni. 

Chiariamoci le idee sulle “bufale” più diffuse: 

Se perdi i capelli è per lo stress 

Lo stress può effettivamente influenzare la salute dei capelli, ma non si può guarire semplicemente rilassandosi. Lo stress può essere un fattore scatenante per l’alopecia areata, una condizione autoimmune, se esiste una predisposizione genetica, ma non è certo l’unica causa. Le patologie autoimmuni e gli squilibri ormonali, gli effetti collaterali di alcuni farmaci e la predisposizione genetica sono motivi molto frequenti. L’alopecia androgenetica, che è la più comune, ha un’origine genetica e ormonale e la causa non è da ricercare nello stress. Uno studio recente del  The National Center for Biotechnology Information mostra come l’autoimmunità, la suscettibilità genetica e gli aspetti ambientali siano primari fattori che contribuiscono alla caduta dei capelli ed è stato ipotizzato che i fattori di stress psicologico, il fumo, il consumo di alcol, i disturbi del sonno, il microbiota intestinale e i farmaci abbiano un ruolo nello sviluppo dell’alopecia areata aggravando  la risposta immunitaria contro i follicoli.

Alopecia? È prettamente maschile 

Non capita solo agli uomini, ma anche alle donne, anche se in modo diverso perché interessa soprattutto la parte superiore della testa e più raramente diventa calvizie completa, come accade spesso all’uomo, ma è una condizione comunque invalidante.  Le donne che sviluppano alopecia sono, rispetto agli uomini, più influenzate dai cambiamenti ormonali legati a gravidanza e/o menopausa. Secondo l’American Academy of Dermatology (AAD) circa il 40% delle persone che soffrono di alopecia androgenetica negli Stati Uniti sono donne. 

Il trapianto è la soluzione definitiva 

Il trapianto di capelli è un’opzione valida in alcuni casi perché i capelli trapiantati risolvono in parte esteticamente l’alopecia, ma è ottimale combinare trattamenti post-operatori per avere un risultato duraturo. Infatti, senza un trattamento di mantenimento adeguato i capelli non trapiantati continueranno a cadere, creando aree diradate attorno ai capelli trapiantati. Lo conferma uno studio clinico del 2017 sul Journal of Dermatology, secondo cui pazienti trattati solo col trapianto ha riportato una ricaduta nei mesi successivi; è necessario un trattamento di mantenimento ad esempio con finasteride, farmaco che blocca l’ enzima 5-alfa reduttasi del corpo principale responsabile della caduta dei capelli. 

Radere i capelli li fa crescere più forti! 

La rasatura non influisce sulla velocità di crescita né sulla forza del capello, poiché non ha azione diretta sulla radice del capello, che è l’unica parte viva e attiva, come confermano diversi studi e anche l’Istituto Dermatologico Europeo. La ricrescita e la forza del capello sono determinate dal bulbo pilifero, situato nel derma, che non ha alcun legame con il taglio e la rasatura del capello e non influisce sulla sua salute. 

Aglio, cipolla e affini… la medicina naturale guarirà l’alopecia! 

Prodotti naturali come aloe vera, caffeina, olio di cocco e integratori a base di vitamine e minerali possono influire positivamente sulla salute del cuoio capelluto, ma non sulla riattivazione dei follicoli. La che la cura dell’alopecia richiede un trattamento medico per una condizione complessa; non ci sono ad oggi studi clinici che dimostrino che l’alopecia possa essere curata solo con rimedi naturali ma, al contrario, le riviste mediche più autorevoli, come il Journal of the American Academy of Dermatology, raccomandano trattamenti farmacologici o combinati, non naturali in monoterapia. 

 

L’alopecia è un fatto culturale, sociale e psicologico, non un “vezzo” che ha a che fare solo con l’estetica. Accanto al carico emotivo che si porta dietro, c’è anche quello dato da pregiudizi e credenze sbagliate e non verificate, che non fanno altro che peggiorare lo stato di malessere che può provare chi vive con questa condizione. Ecco perché la prima regola è informarsi da fonti sicure.